Il propulsore che renderà più veloci i viaggi spaziali. E’ al plasma. I viaggi nello spazio saranno 10 volte più veloci.

ANNI DI ESPERIMENTI

Fatima Ebrahimi, fisico del Princeton Plasma Physics Laboratory negli Stati Uniti, ha progettato un propulsore al plasma che renderà i viaggi nello spazio molto più veloci di qualsiasi altra tecnologia esistente. Il propulsore al plasma di Ebrahimi è frutto di una serie di esperimenti.

Nel 1999, la Princeton Plasma Physics Laboratory ha creato NSTX, un dispositivo di fusione magnetica basato sul concetto di Tokamak.

Da allora il dispositivo è stato aggiornato per diventare il progetto NSTX-U. Lo scopo dell’NSTX è sviluppare un sistema che usi l’energia da fusione come mezzo per generare elettricità.

VELOCITA’ INCREDIBILI

Ebrahimi ha dichiarato di aver osservato le somiglianze tra lo scarico di un’auto e le particelle di scarico ad alta velocità prodotte dal National Spherical Torus Experiment di PPPL. Così si è resa conto che quando è operativo, il Tokamak potrebbe creare bolle di plasma che viaggiano alla velocità di circa 20 km/sec. Questa scoperta ha portato Ebrahimi a sviluppare il design per un propulsore al plasma.

Gli attuali propulsori al plasma che utilizzano campi elettrici per spingere le particelle riescono a produrre solo un impulso specifico basso. Simulazioni computerizzate eseguite al Pppl e al National Energy Research Scientific Computing Center hanno mostrato che il nuovo concept di propulsore al plasma può generare gas di scarico con velocità di centinaia di chilometri al secondo, dieci volte più veloci di quelli di altri propulsori.

L’UOMO SU MARTE

Le simulazioni al computer del propulsore al plasma di Ebrahimi hanno mostrato che può fornire una velocità di scarico 10 volte superiore rispetto ai propulsori utilizzati attualmente. Per tale motivo, questo propulsore viene ora visto anche come un mezzo efficiente per inviare esseri umani su Marte.

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