TIM, Vodafone e WindTre multati da AGCOM. Multa del valore totale di 2 milioni di euro per servizi premium non richiesti.

TIM  Vodafone e WindTre multati da AGCOM

LA MULTA DELL’AGCOM

AGCOM ha sanzionato TIM, Vodafone e WindTre. Le aziende non hanno adottato misure idonee a prevenire l’attivazione dei servizi premium in assenza del consenso degli utenti. L’erogazione di servizi premium non dovuti è costata un totale di 2.204.000 di euro. La sanzione è per WindTre di 812mila euro, per Vodafone di 754mila euro e per Tim di 638mila euro.

I FATTI

I fatti risalgono al periodo compreso tra il 2016 e il 2020. Allora diversi utenti delle rispettive compagnie hanno lamentato addebiti anomali. Per questo AGCOM ha avviato indagini che hanno dimostrato tanti retroscena.
TIM avrebbe agito sfruttando un bug software sulla piattaforma. WindTre ha effettuate “tecniche di hacking”. Infine, Vodafone non ha attuato politiche sufficienti ad evitare attivazioni di servizi premium e relativi addebiti.

ESPRIMERE IL CONSENSO

La procedura per l’attivazione dei servizi premium in abbonamento prevede una procedura specifica. Occorre l’inserimento del numero di cellulare seguito da una password Otp di almeno cinque cifre. Deve essere il cliente a inserirla manualmente. Occorre infatti acquisire una documentata prova del consenso espresso.

AGCOM

Le parole di AGCOM sono inequivocabili e dure. Per l’agenzia, la multa conferma ciò che sostengono da tempo. Vi è un’arroganza delle compagnie in merito attivazioni fraudolente dei servizi premium. Hanno accertato che le attivazioni sono dovute all’attività fraudolenta di cybercriminali. I pirati del web sono riusciti a simulare il consenso degli utenti all’attivazione dei servizi premium. E in merito alle cui violazioni le aziende hanno dichiarato la propria estraneità.

SANZIONI

Le sanzioni costituiscono un disincentivo contro le scorrettezze degli operatori. Però non sono molto efficaci. Questi comportamenti fraudolenti, infatti, dovrebbero essere impediti a monte. Non ex post.

ARTICOLI CORRELATI:

Criminali ricattano chi compra falsi Green Pass

0 Shares: