UE: connettore unico per la ricarica. C’è aria di cambiamenti. Sono in arrivo novità a settembre.
Stanno per concretizzarsi le voci circolate su una proposta di legge UE per un connettore unico per la ricarica. Secondo alcune informazioni, la Commissione Europea si muoverà il mese prossimo. Probabilmente entro fine settembre.

UE: connettore unico per la ricarica

LA DECISIONE DELLA COMMISSIONE EUROPEA

La Commissione si spende ormai da anni su una questione di interesse tanto per i consumatori quanto per l’ambiente. Una soluzione unica favorirebbe il cliente. In questo modo, non dovrebbe più perdersi tra standard diversi. Così inoltre contribuirebbe a ridurre il numero di rifiuti elettronici. Rifiuti che finiscono per generare mega discariche. Un esempio quella di Agbogbloshie, sobborgo di Accra, in Ghana.

LE RESISTENZE DI APPLE

Il provvedimento ha incontrato resistenze. Soprattutto da parte di Apple. La mela, avendo sviluppato il suo standard, Lightning, osteggia le mire della Commissione. Per il gruppo di Cupertino la direttiva finirebbe col frenare l’innovazione. Secondo la Commissione, la metà dei caricabatterie inclusi negli smartphone venduti in UE prevedeva un connettore micro USB, il 29% uno USB-C mentre il 21% un Lightning.

I DATI DELLA COMMISSIONE UE

La Commissione è risoluta. Pare stia elaborando una proposta da presentare a settembre. I dati sono a suo favore. Infatti, il 79% dei telefoni adotta uno standard USB-C. E solo il 21% adotta il Lightning di Apple. Così Apple sarà “costretta” ad adeguarsi.

TUTELA DELL’AMBIENTE: DUBBI

L’unificazione degli standard dei caricabatterie sono l’impatto ambientale e la comodità dell’utente.
Apple ha, invece, affermato che una soluzione universale “danneggerebbe l’innovazione”. Inoltre, per la mela ci sarebbe “una montagna di rifiuti elettronici” se i consumatori dovessero passare a nuovi caricabatterie. Ha anche affermato che l‘industria si sta naturalmente muovendo verso una soluzione USB-C. Quindi qualsiasi regolamentazione diretta non sarebbe necessaria. I dubbi in sostanza restano.

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