Come difendersi dalle truffe che girano attorno alle criptovalute?

L’idea di arricchirsi secondo il modello del “minimo sforzo massimo risultato” non sempre risulta vincente. Lo dimostra il numero di chi vuole investire in criptovalute.

Le perdite legate alle truffe informatiche relative alle criptovalute ammontano ad 82 milioni di dollari durante il quarto trimestre del 2020 e il primo trimestre del 2021.

Fra le principali innovazioni portate da alcune criptovalute, infatti, ci sarebbe proprio anche una maggiore sicurezza delle transazioni, dovuta anche all’anonimato e alla inviolabilità teorica dei blockchain. Innovazione necessaria per rassicurare gli utenti storici e convincere i nuovi investitori.

Nel 2021 è stato lanciato un servizio per lo scambio di criptovalute: per la prima volta consumatori e utilizzatori avrebbero potuto acquistare il token LUB su Telegram. Il servizio però non ha avuto lunga vita, dopo qualche mese infatti il servizio è sparito dal web e il sito internet oggi appare disattivo.

Nella parte sottostante vi riportiamo un decalogo con i giusti accorgimenti da seguire per evitare in frodi.

In primis, prestare attenzione alla presenza del lucchetto prima dell’indirizzo URL.

Gli URL di dubbia origine presentano al posto di uno zero la lettera ‘o’. Lo stesso principio vale per le app del telefono false. Tantissimi quelli che hanno già scaricato app di criptovalute false, come indicato da Bitcoin News; anche in questo caso, le app fake mostrano errori di ortografia evidenti nella copia o addirittura nel nome dell’applicazione.

Una nuova tendenza è quella di lanciare aggiornamenti o news attraverso profili social falsi di personaggi famosi: attenzione alla spunta blu vicino al nome che contraddistingue il più delle volte un account ufficiale. Diffidate dagli account social non verificati.

0 Shares:
Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *