Quel cellulare usato che era l’esca dell’FBI.

È il caso di un utente che si imbatte in un telefono di seconda mano che si rivela un’esca dell’FBI. Un modo che ha permesso di effettuare centinaia di arresti in tutto il mondo.

Sono diversi gli utenti che stanno acquistando online degli smartphone di seconda mano a prezzi convenienti. Questi device sono all’apparenza assolutamente normali. Ma non lo sono. Infatti, sono dei cellulari “modificati” dall’FBI. L’FBI li ha modificati con l’obiettivo di smascherare e tracciare attività criminali. Per fare poi retate ed arresti a livello internazionale.

CALCOLATRICE

La calcolatrice di questi smartphone modificati è la chiave di volta.
Interessante di tutte è che facendo clic sulla calcolatrice non si apre come tale calcolatrice, ma ci mostrerà una finestra per accedere. Ci chiederà direttamente di “inserire l’ID Anom” e una password. Cioè, nella calcolatrice è nascosta un’applicazione di messaggistica nascosta chiamata Anom, che è stata scoperta solo un mese fa per essere quella usata come esca dalla stessa FBI.

ARRESTI MONDIALI

Solo il mese scorso, l’FBI e le forze dell’ordine in Europa e Australia hanno annunciato centinaia di arresti. Sono stati ottenuti fino a 27 milioni di messaggi da oltre 11.800 dispositivi che eseguono questa curiosa app di messaggistica nella calcolatrice in più di 100 paesi.

Secondo quanto rivelato dall’FBI, ben 12 mila di questi telefoni sono stati “infiltrati” tra le fila della criminalità organizzata, grazie a una talpa. Per ottenere uno dei dispositivi, bisognava affidarsi al passaparola e a conoscenze fidate. La ANOM era considerata dai fuorilegge una società legittima, con tanto di servizio assistenza per i clienti. I cellulari venivano smistati da fiancheggiatori convinti di offrire un plus ai malfattori in tutto il mondo. Al contrario, ANOM era una trappola escogitata dalle forze dell’ordine per stanare il crimine.

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