Preservare i videogiochi del passato. Questa è la mission di Phil Spencer, capo di X Box.

Ha, infatti, anche affrontato l’altrettanto dirimente questione dei reboot futuri degli Xbox Game Studios. E subito dopo il responsabile del Team Xbox di Microsoft si è detto preoccupato, perché si rischia di perdere la storia e la forma d’arte videoludica più antica.

Preservare i videogiochi del passato

UNIONE

Per questa ragione Spencer ha chiesto all’industria dei videogiochi di essere uniti per aiutare a preservare la loro storia. E per non perdere mai la possibilità di guardare a come si era e a cosa si giocava in passato.

VIDEOGAMES PASSATI

Tanti i videogiochi di cui custodire la memoria. Un esempio è Myst: nato nel lontano 1993, è stato il videogioco più venduto di tutti i tempi su PC fino al 2002. Quando venne superato dal primo The Sims.

Ma anche videogames come The Last Guardian. Gioco che è il canto del cigno di Fumito Ueda. O ancora, il franchise di Tomb Raider che sta cercando di riaffermare la propria rilevanza in un mondo post Uncharted. Un gioco, quello di Tomb Raider, che ha abbandonato il modello di archeologo alla Indiana Jones. E ci ha fatto sentire un po’ di più Bear Grylls. E ci dimostra che il mondo dei videogiochi non è ancora pronto per fare a meno di Lara Croft.

La casa di Redmond ha iniziato a preservare i videogiochi del passato tramite Xbox Cloud Gaming. Un servizio che è accessibile dagli iscritti al Game Pass e conosciuto anche come xCloud.

APPELLO

In chiusura del suo intervento, Spencer spiega quali sforzi compiere per salvare la memoria dei videogiochi. Le preoccupazioni per preservare la memoria dei videogames derivano dal fatto che certe interazioni necessitano di sforzi ulteriori per poter essere “conservate” a futura memoria degli appassionati.

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